UN LOGO DEVE ESSERE… facile, unico, versatile, idoneo e senza tempo.
  • FACILE: da riconoscere quindi da ricordare. Inseguendo la semplicità si raggiunge questo scopo. La creazione del logo è un processo di “sottrazione”. Non si pensa a cosa aggiungere per migliorarlo ma a dire tutto con minor parole e segni possibili.
  • UNICO: perché dovrà distinguere te e i tuoi prodotti da tutti gli altri, il che non significa necessariamente che se vendi computer ci debba essere uno schermo nel tuo logo (vedasi Apple).
  • VERSATILE: un logo deve poter essere riprodotto su una serie di media (dalla carta al video) e supporti (dal manifesto al profilo di una penna) quindi deve essere riconoscibile anche ad un solo colore e in qualunque dimensione (ovvero scalabile). Per questo viene disegnato in formato vettoriale e di nuovo, il grado di semplicità ci verrà in aiuto o meno.
    • IDONEO: appropriato per quello che si propone di rappresentare. Il significato che si “nasconde” dietro la scelta dei colori e del carattere/font è alla base di questa regola. Quando penso a come spiegare questa regola ad un cliente, mi diverto con immagini tipo questa: (Armani/Lego).
    • SENZA TEMPO: per rendere longevo un logo è importante evitare le mode e i luoghi comuni. Il logo della nike era identico a quello di oggi nel 1971, quando è stato creato.
    La creatività evoca concetti tipo “libertà” e “trasgressione” al di là degli schemi. Rompere tutte o la maggior parte delle regole di cui sopra, forse, vi renderà liberi/trasgressivi=creativi (?) ma difficilmente riconoscibili.